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Magazzino automatizzato

Antincendio nel magazzino automatico: il criterio di protezione lo scrive l'assicuratore

Nei sistemi di stoccaggio compatti la norma del robot non dice come si spegne un incendio, e le regole degli sprinkler coprono solo le configurazioni provate. Che cosa prevede il data sheet di riferimento, dove dichiara di non avere risposte e quali domande portare in trattativa.

Magazzino automatizzato con robot mobili per la movimentazione dei contenitori

Nel febbraio 2019 un incendio ha messo fuori uso ad Andover, nel sud dell'Inghilterra, il magazzino automatizzato a griglia di un grande operatore britannico della spesa online, un impianto che lavorava 30.000 ordini a settimana. L'accertamento condotto dall'azienda insieme agli assicuratori e ai vigili del fuoco dell'Hampshire, riportato da Reuters due mesi dopo, ha indicato la causa in un guasto elettrico a un'unità di ricarica di prima generazione posta al bordo della griglia. Il guasto ha fatto prendere fuoco al coperchio in plastica di un robot. Nel luglio 2021 lo stesso gruppo ha avuto un secondo incendio in un altro sito, a Erith, dopo la collisione di tre robot sulla griglia. Questa volta, secondo la dichiarazione dell'azienda, il danno è rimasto circoscritto a «meno dell'1%» della griglia, contenuto da misure di attenuazione pianificate, con gli sprinkler attivati e nessun ferito.

Il secondo numero viene dalla parte interessata e va letto come tale. La distanza fra i due esiti resta però il miglior argomento disponibile su una domanda che in trattativa non si sente quasi mai: chi ha stabilito come si protegge dal fuoco l'impianto che state per comprare, e su quale prova. Nei magazzini automatici compatti la risposta sorprende chi è abituato alle scaffalature tradizionali, perché il criterio non si trova nella norma del robot e solo in parte nelle regole degli sprinkler.

La marcatura CE del robot si ferma al robot

Un veicolo a guida autonoma arriva con la sua dichiarazione di conformità. Dal maggio 2024 la norma che ne regge la presunzione di conformità in Europa è la EN ISO 3691-4:2023, inserita fra le norme armonizzate dalla Decisione di esecuzione (UE) 2024/1329. Il titolo ne dichiara l'oggetto: requisiti di sicurezza e verifica dei carrelli industriali senza conducente e dei loro sistemi. Riguarda la sicurezza della macchina verso le persone. Come si spegne un incendio dentro un blocco di stoccaggio alto diversi metri, pieno di contenitori in plastica e privo di corsie, è una questione che appartiene all'edificio, alla merce e a chi li assicura.

Per questa ragione un fornitore può presentare macchine perfettamente conformi e un impianto per il quale nessuno ha ancora definito la protezione. Le due cose viaggiano su binari separati, e il secondo spesso parte tardi, quando il layout è già deciso e ogni modifica costa.

Perché le regole degli scaffali tradizionali non bastano

Gli impianti sprinkler dei magazzini convenzionali sono progettati su configurazioni note: scaffali con corsie, spazi verticali liberi fra i carichi che lasciano salire il calore e scendere l'acqua, altezze e merci classificate. Un sistema compatto elimina proprio quegli spazi per guadagnare densità. Due ingegneri antincendio di Jensen Hughes, Anthony Rago e Moriel Kaplan, lo hanno scritto con chiarezza in un'analisi dell'agosto 2022. La NFPA 13, lo standard statunitense di riferimento per gli sprinkler, offre opzioni per le configurazioni di stoccaggio standard ma non contiene requisiti di protezione specifici per i progetti di ASRS compatti, cioè i sistemi automatici di stoccaggio e prelievo ad alta densità.

Il documento che li contiene è un data sheet assicurativo, il Data Sheet 8-34 di FM Global, e gli stessi autori ne segnalano il limite: fornisce criteri di progetto degli sprinkler solo per i sistemi compatti provati dall'assicuratore. Per tutti gli altri si lavora sui dati di prova del costruttore, con l'avvertenza di usare cautela quando si progetta su dati di terzi o li si estrapola. In pratica i criteri li fissano l'assicuratore e la proprietà, in coordinamento con i vigili del fuoco che dovrebbero intervenire.

Che cosa copre il data sheet 8-34, e dove dichiara di non avere risposte

Il documento, nell'edizione del luglio 2017 con revisione intermedia del luglio 2024, conta 119 pagine e nello scopo distingue tre famiglie di impianti. La prima raccoglie i sistemi a caricamento orizzontale, mini-load e shuttle, con piccoli contenitori o vassoi. La seconda è la griglia a caricamento dall'alto, che il testo definisce per come lavora: i contenitori vengono caricati e scaricati in verticale da robot che si muovono su una rete di binari sopraelevata, senza corsie. La terza comprende i sistemi confinati in verticale.

Poi viene la frase che vale la lettura dell'intero documento. Alcune configurazioni sono dichiarate fuori dallo scopo e, al momento, prive di opzioni di protezione note. Fra queste ci sono i contenitori aperti in alto con fondo grigliato anziché pieno, tanto nei sistemi orizzontali quanto in quelli dall'alto, e i vassoi o contenitori in plastica espansa. Che un assicuratore scriva di non conoscere un modo per proteggere una certa combinazione è un'informazione rara. Sposta il tipo di cassetta da dettaglio di fornitura a variabile di progetto, perché decide se l'impianto è proteggibile secondo un criterio pubblicato oppure no.

Anche i robot entrano nel progetto antincendio

La parte meno attesa del data sheet riguarda le macchine. Il paragrafo 2.3.3.1 chiede che i robot abbiano all'esterno la minore quantità possibile di materiali combustibili, e che coperture e identificazioni, quando servono, siano incombustibili. Il paragrafo successivo chiede di definire sulla griglia delle aree di sosta in cui tutti i robot si portano quando interviene la rivelazione incendi. Non devono trovarsi sopra i punti di accesso alla griglia, e le colonne sottostanti vanno tenute libere da merce combustibile. Le aree di sosta non sono richieste se in tutta la griglia si usano contenitori incombustibili a pareti piene.

Completano il quadro due prescrizioni sull'edificio. La rivelazione a soffitto deve essere a preallarme molto precoce, del tipo approvato dall'assicuratore. Dove possibile, il perimetro va dotato di un cordolo di almeno 100 mm con un drenaggio dimensionato sulla portata degli sprinkler più 1.900 litri al minuto per lo spegnimento manuale. Sono numeri che un progettista di layout deve conoscere prima di disegnare la platea, perché cordolo e drenaggio a impianto montato non si aggiungono.

Riletti accanto alla cronaca dei due incendi, questi paragrafi toccano gli stessi punti: materiali esterni dei robot, rivelazione precoce, aree di ricarica. Dopo Andover l'azienda ha dichiarato di aver tolto i coperchi di plastica dai robot e di aver aggiunto rivelatori di fumo localizzati. Va evitata però una lettura causale che i fatti non sostengono. La prima edizione del data sheet è anteriore al primo incendio, e nessuna fonte pubblica dice che cosa fosse o non fosse applicato in quel sito. Quello che i due episodi mostrano è più semplice: il rischio stava in componenti che nessuno considera parte dell'antincendio, un caricabatterie e un coperchio.

Il vostro magazzino automatico ha un criterio antincendio scritto?

Inviateci layout di massima, tipo di merce e contenitori previsti: prepariamo con voi le domande antincendio da allegare alla richiesta d'offerta. Valutazione sul vostro layout e sui vostri flussi, preventivo su misura in 24 ore.

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E in Italia chi decide

Un data sheet assicurativo statunitense non è legge in Italia, e nemmeno la NFPA 13, oggi nell'edizione 2025. Il quadro obbligatorio è quello della prevenzione incendi nazionale. I depositi oltre i 1.000 metri quadrati con più di 5.000 chilogrammi di materiali combustibili rientrano fra le attività soggette ai controlli dei vigili del fuoco elencate dal D.P.R. 151/2011, la progettazione segue il Codice di prevenzione incendi del D.M. 3 agosto 2015, e gli impianti sprinkler si progettano di norma secondo la UNI EN 12845, oggi nell'edizione 2026 che recepisce la EN 12845:2015+A2:2026 e ha sostituito quella del 2020. Il Codice ammette soluzioni alternative a quelle conformi, purché il progettista ne dimostri l'efficacia. È la strada che un impianto fuori dagli schemi tabellari finisce quasi sempre per percorrere.

È in quella dimostrazione che i dati di prova tornano decisivi. Il professionista antincendio che firma il progetto ha bisogno di sapere su quale configurazione il sistema è stato provato, con quali contenitori e con quale esito. L'assicuratore dell'immobile e della merce porrà le stesse domande prima di quotare la polizza. Conviene quindi che entrino nel capitolato di acquisto, quando il fornitore ha ancora interesse a rispondere per esteso. La valutazione di merito spetta comunque al progettista incaricato e al comando competente. Quello che segue serve a metterli in condizione di lavorare.

Sei domande da mettere nel capitolato prima dell'offerta

  • Prova al fuoco: il sistema, nella configurazione offerta, è stato provato? Da quale laboratorio o assicuratore, e si può avere il rapporto?
  • Contenitori: materiale, pareti e fondo pieni o grigliati, aperti o chiusi in alto. La configurazione rientra in un criterio di protezione pubblicato?
  • Robot: quali materiali combustibili hanno all'esterno, e che cosa fanno all'allarme incendio.
  • Ricarica: dove si trovano le stazioni rispetto allo stoccaggio, con quale sorveglianza e quale chimica di batteria.
  • Rivelazione e spegnimento: quale rivelazione è prevista dentro e sopra il blocco, quale densità di scarica, quale accesso per l'intervento manuale.
  • Opere civili: cordoli, drenaggi e compartimentazione richiesti dal criterio adottato, e a carico di chi.

Un fornitore che ha affrontato il tema risponde in pochi giorni e allega documenti. Risposte generiche su questo punto sono un'indicazione utile quanto un dato di produttività, e arrivano prima.

Dove il problema si ridimensiona, e dove no

Non tutti i magazzini automatici pongono la questione nello stesso modo. Quando i robot mobili servono scaffalature con corsie, o movimentano pallet fra scaffali tradizionali, lo stoccaggio resta più vicino alle configurazioni che le regole degli sprinkler già conoscono, e il progetto antincendio parte da un terreno noto. Più vicino non vuol dire identico: altezze, densità, tipo di imballo e posizione delle aree di ricarica vanno comunque verificati, e sulla ricarica il tema si intreccia con il dimensionamento delle stazioni per le flotte AMR. Per un piccolo impianto con merce incombustibile l'intera analisi può ridursi a poche verifiche. Cresce con la densità, con la plastica e con il valore di ciò che sta dentro.

Resta un criterio di ordine generale, utile a chi sta confrontando soluzioni di magazzino automatizzato diverse. La protezione antincendio entra nel confronto dall'inizio, alla pari di produttività e ingombro, perché può cambiare la cassetta, il layout e in certi casi la tecnologia. Per chi sta valutando un sistema goods-to-person o una flotta di robot mobili, la domanda antincendio va quindi posta prima di scegliere la cassetta.

Cosa inviarci per una valutazione

Per preparare con voi le domande antincendio da allegare alla richiesta d'offerta, così che progettista e assicuratore ricevano le risposte prima della firma, ci servono questi elementi:

  • layout di massima del magazzino automatico, con altezze e posizione rispetto all'edificio;
  • tecnologia valutata: griglia a caricamento dall'alto, mini-load, shuttle, scaffali mobili o flotta di robot;
  • tipo di merce e imballi, con la quota di plastica ed espansi;
  • contenitori previsti: materiale, pareti e fondo pieni o grigliati, aperti o chiusi in alto;
  • impianto antincendio esistente e assicuratore dell'immobile, se già noti;
  • posizione prevista delle stazioni di ricarica e chimica delle batterie.

Potete inviarli via email a info@pitech-solution.com o su WhatsApp. La valutazione di merito resta del vostro progettista antincendio e del comando competente.

Domande frequenti sull'antincendio nei magazzini automatici

Quale norma stabilisce come proteggere dal fuoco un magazzino automatico compatto?

Non esiste una norma di prodotto che lo stabilisca. La NFPA 13 offre opzioni per le configurazioni di stoccaggio standard ma non requisiti specifici per gli ASRS compatti. I criteri di progetto degli sprinkler per questi sistemi si trovano nel FM Global Data Sheet 8-34, e solo per le configurazioni provate dall'assicuratore. In Italia il progetto segue il Codice di prevenzione incendi (D.M. 3 agosto 2015), che ammette soluzioni alternative dimostrate dal progettista.

La marcatura CE dei robot copre anche la protezione antincendio dell'impianto?

No. La marcatura CE e la EN ISO 3691-4:2023 riguardano la sicurezza dei carrelli senza conducente e dei loro sistemi. La protezione antincendio dello stoccaggio riguarda l'edificio, la merce e l'assicuratore, e va definita con un progetto dedicato.

Esistono configurazioni per cui non c'è una protezione nota?

Sì, il FM Global Data Sheet 8-34 dichiara fuori dal proprio scopo, e al momento prive di opzioni di protezione note, alcune configurazioni: fra queste i contenitori aperti in alto con fondo grigliato e i vassoi o contenitori in plastica espansa. Per questo il tipo di cassetta va deciso insieme al progetto antincendio.

Un magazzino automatico è soggetto ai controlli dei vigili del fuoco?

Dipende da superficie e quantitativi. I depositi con superficie lorda superiore a 1.000 metri quadrati e più di 5.000 chilogrammi di materiali combustibili rientrano nell'attività 70 del D.P.R. 151/2011. La valutazione spetta al professionista antincendio incaricato e al comando competente.

Che cosa chiedere al fornitore prima dell'offerta?

Se il sistema è stato provato al fuoco nella configurazione offerta, e da chi. Poi materiale e geometria dei contenitori, materiali combustibili esterni dei robot e loro comportamento all'allarme, posizione e sorveglianza delle stazioni di ricarica. Infine la rivelazione e lo spegnimento previsti e le opere civili richieste, come cordoli, drenaggi e compartimentazione.

Come può aiutare PITECH?

Inviandoci layout di massima e descrizione della merce, PITECH prepara con voi le domande antincendio da allegare alla richiesta d'offerta per sistemi goods-to-person e flotte di robot mobili, così che progettista e assicuratore abbiano le risposte prima della firma. Potete scriverci dal modulo, su WhatsApp o a info@pitech-solution.com. Il preventivo su misura arriva in 24 ore.

Fonti e riferimenti

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